giu 28 2015

Consiglio comunale a porte chiuse: qui si misura la vera democrazia

Comunicato stampaComunicato stampa del gruppo consiliare di Genova: se le voci di un consiglio comunale a porte chiuse dovessero essere confermate domani in conferenza capigruppo dal presidente Guerello, si tratterebbe di una limitazione preventiva del diritto delle persone di protestare assistendo allo svolgimento dei lavori in aula rossa. Annunciamo che ci opporremo e che studieremo le azioni per ristabilire il diritto di partecipazione dei cittadini.

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giu 27 2015

La settimana consiliare dal 29 giugno al 3 luglio 2015

settcons

Consiglio comunale

Commissioni

Concentriamo in una unica cartella tutti i documenti del bilancio 2015

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giu 26 2015

Triennale lavori pubblici: quest’anno si vota senza il contraddittorio con le associazioni di categoria

rossaDopo il naufragio sulla delibera delle partecipate e la minaccia del Sindaco di dimettersi, la maggioranza in Consiglio comunale si ricompatta prontamente, proponendo un calendario di commissioni consiliari sul bilancio compresso e autocelebrativo.

La delibera sul triennale del lavori pubblici (un impegno per le casse del comune da 224 milioni di euro in tre anni con 120 milioni di nuovi mutui) andrà al voto senza che sia stato previsto il confronto con le associazioni e i comitati, che non saranno auditi in commissione come è buona abitudine fare da sempre a Genova.

Si tratta di un colpo di mano che ci lascia sconcertati per la deriva autoritaria assunta con la scusa del “non c’è tempo”. La bozza di delibera ha girato per un mese tra i municipi prima di approdare nei gruppi consiliari di Tursi, ci sarebbe stato tutto il tempo di parlarne con comodità di tempi, invece il cronoprogramma dell’ultimo momento deciso dalla maggioranza non lascia scampo a nessuno, tantomeno ai cittadini.

Lanciamo quindi un appello alle associazioni e comitati di cittadini affinché protestino con il Sindaco per il comportamento assurdo della Giunta e con il Presidente del Consiglio comunale Giorgio Guerello per la parte del Consiglio.

Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Genova

Aggiunta delle ore 11.00:

Dopo l’esempio del Piano triennale, anche per la delibera della TASI/IMU in discussione questa mattina in seduta di commissioni congiunte, la giunta ha tentato di proseguire con la votazione in consiglio senza l’audizione delle categorie interessate (commercianti, cittadini).
Abbiamo invece insistito perché questo avvenisse, la nostra proposta messa ai voti è passata e quindi siamo felici di aver riportato un po’ di vera partecipazione in consiglio.
Dopo la sparizione della posizione “No Gronda”, la giunta prosegue il suo cammino suicida con l’abbandono dei percorsi partecipati. Che sia tempo di tornare al voto?

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giu 25 2015

Genova meglio di Milano e Torino?

pontetti(di Lorella Zafferri e Alessandro Ravera)

Ora amare la nostra città va bene ma essere sotto cloroformio è troppo: per i genovesi si vive bene in città, secondo l’articolo di Repubblica Online. Sembra davvero strano, dipende anche come una domanda viene posta, magari ad un anziano, vista l’alta percentuale degli abitanti…tipo..”rispetto a Torino e Milano come si sta a Genova?” E uno subito pensa al mare o al grigiore climatico delle due città del nord e propende per la nostra ma se abbandona il primo superficiale approccio, si aprono dei baratri. Dire che chi la abbandona lo fa SOLO per problemi a trovare lavoro..beh la dovrebbe dire lunga e non sono SOLO mugugni, ma dati di fatto.

Un dato di fatto è che la città ha visto crollare la natalità negli anni ’70 e che a tutt’oggi non ci sono segni di ripresa: si dice sempre che è un trend comune a tutte le società “avanzate”, ma ai livelli a cui si trova Genova (- 16 abitanti al giorno per 40 anni) è patologico; spia di una perdita di fiducia nel futuro inesorabile. Curiosamente, invece di domandarsi come sia possibile che in questa situazione esistano ancora fenomeni di congestionamento, il 65% dei genovesi trova come “incalzante” il problema dei parcheggi. Per spiegare questa situazione, più che alla sociologia, qui si dovrebbe ricorrere alla psicanalisi e alla “rimozione”…

Non crediamo sia così che aiutiamo una popolazione a crescere, a partecipare per diventare più consapevole e cercare nuove strade per vivere meglio, che non sono a nostro parere quelle delle GRANDI OPERE, come si ventila dall’articolo,…” soffre, e tanto, nel settore delle comunicazioni dove senza l’alta velocità si segna per forza il passo.” ma tanti altri progetti ed interventi minori. Il professor Guala ha già decantato i pregi dei “mega eventi” in numerose pubblicazioni… ma proprio il fatto che dalla sua ricerca la Torino postolimpica finisca sotto Genova dovrebbe stimolare riflessioni più articolate e meno fideisticamente ottimiste (del livello “greco” di indebitamento di Torino a seguito delle Olimpiadi si parla sempre molto poco…)

Se poi si guarda un pò più in là del proprio naso come cittadini, a livello politico,e la politica si sa determina la qualità delle nostre vite, altro che baratri, una Giunta Regionale indagata quasi interamente per la Tirreno Power, che sosteneva una linea industriale di inquinamento e morte, oltrechè membri in attesa di processo per disastro colposo .Il dissesto idrogeologico e le morti per le alluvioni.
Forse dire che viviamo ” di rendita” grazie alle bellezze della Superba, che non siamo ancora riusciti nonostante l’impegno quotidiano a deturpare del tutto la bellezza dei luoghi, che il nostro glorioso passato attira sempre più persone non solo nei pressi dell’Acquario, nonostante la sporcizia spesso faccia la differenza, può essere più veritiero.
Ma in una città si vive bene anche e soprattutto quando i suoi giovani vedono un futuro, che già indica una situazione “normale”, senza andare SOLO via. Altrimenti verrebbe da pensare che qualcuno vive su Marte.

“That is no country for old man… that is the old men’s country “

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giu 19 2015

La settimana consiliare dal 22 al 26 giugno 2015

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giu 16 2015

Inceneritori: l’11 luglio a Parma a sostegno della raccolta differenziata

NESSUNDORMA

Sabato 11 luglio 2015, ore 18.00, a Parma in Piazzale Santa Croce si svolgerà una manifestazione per protestare contro lo Sblocca Italia, che consentirà il rilancio del sistema degli inceneritori di rifiuti. Partecipiamo numerosi per rinfoltire le fila dei parmensi che rischiano di vedersi riattivare a pieno regime l’inceneritore alimentato anche dai rifiuti provenienti dalla Liguria. Ecco il comunicato ricevuto dall’amministrazione comunale, nella persona dell’Assessore Folli.


L’impianto di incenerimento gestito da Iren nel territorio del nostro Comune (Parma, ndr) che è entrato in funzione da circa 2 anni era stato a lungo contestato da associazioni ambientaliste e cittadini, nonchè dal M5S, ed era stato costruito sulla base della pianificazione e del principio di autosufficienza provinciale. L’autorizzazione concessa dalla Provincia di Parma limitava l’incenerimento di rifiuti urbani e speciali unicamente prodotti nell’ambito provinciale e con una capacità massima di 130.000 tonnellate/anno (70.000 rifiuti urbani e 60.000 rifiuti speciali). Pure sulle tariffe erano stati presi impegni precisi da tutti gli attori circa il limite massimo che poteva raggiungere il costo di smaltimento. Queste prescrizioni, oltre che scritte nero su bianco nei documenti ufficiali, erano state più volte ribadite nel dibattito mediatico locale sia dagli enti competenti che dai massimi organi dirigenti di Iren (allora Enia).

Successivamente, da quando la nostra amministrazione (Pizzarotti – M5S, ndr) si è insediata nel maggio 2012, è stato avviato un percorso per la trasformazione del modello di raccolta da stradale a porta a porta con tariffazione puntuale, che ha coinvolto tutti i 190.000 cittadini di Parma e l’amministrazione in uno sforzo congiunto e costante per raggiungere livelli di eccellenza che già ora possiamo raccontare con soddisfazione. Dal 48% di raccolta differenziata siamo arrivati al 70% ma ancora più importanti sono stati i risultati di riduzione rifiuto urbano totale (-9%) e residuo a smaltimento pro-capite (143 kg/ab/anno contro una media dei capoluoghi in regione di 300-350 kg).

Risultati questi che hanno portato di fatto ad affamare l’inceneritore che nel 2014 ha bruciato “solo” 44.000 tonnellate di rifiuti urbani a fronte delle 70.000 autorizzate, con future previsioni di progressive e significative riduzioni di materia da bruciare.

Il  decreto Sblocca Italia viene di fatto in aiuto al gestore dell’impianto che ha da poco avanzato richiesta di adeguamento dell’autorizzazione per l’incremento della capacità totale a 195.000 tonnellate e la possibilità di ricevere rifiuti da tutta Italia, deprimendo lo sforzo e la responsabilità con cui il territorio si sta avviando verso una gestione più sostenibile dei rifiuti e delle risorse.

Sabato 11 luglio a partire dalle 18 ci sarà il corteo in cui abbiamo chiamato a raccolta tutte le parti politiche, associazioni, semplici cittadini che vogliono manifestare il proprio dissenso a questo disegno scellerato.

E’ una battaglia che ora riguarda Parma ma che purtroppo accomunerà a breve tutti quei Comuni che ospitano impianti di incenerimento ed è importante che vi sia un segnale forte ed unitario contro questa visione malsana di trattare uno dei temi centrali dei nostri tempi.

 

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giu 11 2015

La settimana consiliare dal 15 al 19 giugno

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giu 05 2015

La settimana consiliare dall’8 al 12 giugno 2015

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Consiglio comunale dove la giunta porta una modifica al PUC 2000 per consentire una accelerazione alle modifiche al mercato di Teglia. Durante la commissione, i lavori edili prospettati hanno scatenato la perplessità di alcuni consiglieri comunali che non avevano letto attentamente la delibera di mesi fa di permuta di immobili comunali con gli uffici fronte Matitone. Meglio tardi che mai. Anche se ormai è tardi per tornare indietro.

Negli articoli 54, da notare la posizione in ultimo posto della domanda di Emanuela Burlando sui camion di via della pietra.

Giunta

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