ott 30 2014

Alluvioni: presidio M5S sabato 1 novembre 2014 in Val Bisagno

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Novembre 2013 – Novembre 2014

E’ trascorso un anno e purtroppo siamo di nuovo qui, nelle stesse identiche condizioni, questa volta a richiedere, oltre a interventi urgenti per la prevenzione, anche IMMEDIATI provvedimenti per la salvaguardia delle persone e del quartiere.

Noi abbiamo una proposta concreta, siamo di nuovo in via Fereggiano per condividerla con i cittadini e chiedere a gran voce che venga realizzata.

Video di approfondimento “Dopo il Fango” – Donazioni per l’alluvione

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ott 24 2014

AAA Donazioni cercasi per alluvione Genova

Raccolta fondi per l'alluvione 2014

(di Paolo Putti – portavoce M5S Genova)

Carissimi, 12 giorni dopo l’alluvione la situazione è questa. I CITTADINI hanno faticato con pale e secchi, senza sosta né colori. Con il solo obiettivo di far rialzare la testa alla nostra città. I VOLONTARI sono arrivati da tutta Italia. Una solidarietà ed un aiuto impagabili. Un abbraccio che ci ha dato calore e nuove energie. I POLITICI LOCALI ed I TECNICI, non vi sorprenderà, hanno giocato allo scarica barile con la solita tattica “responsabilità di tutti=responsabilità di nessuno”.

A prima vista, passando per la città, sembra che Genova stia tornando, come si dice in questi casi, lentamente alla normalità. Se normale può intendersi vivere in un luogo in cui buona parte del territorio rischia di finire sott’acqua ogni autunno, se normale può essere vivere con ansia ogni volta che il cielo si oscura più del dovuto e la quantità di acqua che scende dal cielo dà l’impressione di essere troppo forte, troppo intensa, troppo duratura.

In realtà, come un set dei film western dell’Italia anni ‘70, se volti dietro alla facciata, se volti l’angolo, ritrovi disperazione. La trovi nelle cataste d’auto private travolte dall’acqua, completamente distrutte e da rottamare appartenenti magari a persone che già l’avevano persa nel 2011, a lavoratori ai quali è necessaria per il lavoro quotidiano. La trovi negli occhi e nelle parole asciutte, che con grande dignità restituiscono la disperazione di decine di famiglie che sono state sfollate dalle case che erano il luogo di costruzione del loro progetto di vita ed ora non sanno se potranno mai rientrarvi. La trovi negli sguardi fieri, senza più lacrime o forse senza averne mai ospitate dei negozianti della nostra città, gente tosta a volte ruvida, che ha saputo resistere ad una crisi devastante, ad altre alluvioni, a concorrenze di multinazionali, ma che ora rischia di dire BASTA, di non farcela più a ripartire. Negozi e magazzini completamente distrutti; in molti caso gli stessi di 3 anni fa, per cui i titolari stanno ancora oggi ripagando i debiti contratti sui danni d’allora.

Rimangono quindi le ferite, profonde e dolorose, danni per centinaia di milioni di euro a edifici, strutture, attività.

Per questo vi chiediamo, comprendendo che il momento è durissimo per tutti, che dobbiamo ancora una volta essere noi persone comuni a supplire alle mancanze delle istituzioni, di dare una mano alla nostra città, alla sua comunità. Beppe ha aperto un conto corrente dedicato all’alluvione di Genova. Si farà tesoro della somma raccolta per portare un po’ d’aiuto a chi si trova in difficoltà e vi restituiremo informazioni dettagliate sull’utilizzo delle risorse.

Grazie per quello che potrete donare. In alto i cuori.

 

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ott 24 2014

La settimana consiliare dal 27 al 31 ottobre 2014

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Questa settimana ci sarà un consiglio monotematico sull’alluvione 2014. In commissione, modifiche statutarie a Rigenova e Spim e il Piano industriale di Amiu.

Consiglio comunale

Commissioni

 

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ott 24 2014

Bassa Val Bisagno: mozione su rischio idrogeologico e gestione delle emergenze

Pubblichiamo una mozione del Gruppo municipale M5S della Bassa Val Bisagno, a tema il rischio idrogeologico e la gestione delle emergenze, approvata nel Consiglio municipale del 22 ottobre 2014.

Genova, 14 ottobre 2014

Al Presidente del Municipio III Bassa Val Bisagno
Comune di Genova
Arch. Massimo Ferrante

Alla Giunta del Municipio III Bassa Val Bisagno

Oggetto: mozione su rischio idrogeologico e gestione delle emergenze

I recenti e nuovamente tragici avvenimenti che hanno travolto una Genova fortemente impreparata ed indifesa ci spingono ad una riflessione, che vorremmo in questa sede condividere.
Sulle possibili soluzioni alle problematiche di rischio idrogeologico abbiamo avuto in passato opinioni discordanti, a partire dal progetto del mini-scolmatore, che per come ci è stato presentato ci ha trovato contrari per le motivazioni già spiegate in Consiglio e pubblicate sui nostri siti per chi volesse andare a verificarle, ma sappiamo bene che tutte queste soluzioni – che ci trovino d’accordo o meno, che si parli di permeabilizzazione dei versanti, vasche di raccolta, rinforzo degli argini o scolmatori – sono comunque opere che non saranno realizzate domani.
In questo quadro dunque ci siamo posti come priorità la protezione delle persone, che è un tassello di una politica di prevenzione più ampia ma che, come già detto, ha inevitabilmente tempi di realizzazione più lunghi.

Un buon sistema di gestione delle emergenze dovrebbe essere composto da diversi punti:

  • un sistema previsionale di allerta basato su rilevamenti meteorologici,
  • un sistema di rilevazione puntuale che in tempo reale “traduce” i segnali in codici da trasmettere agli addetti ai lavori, con una doppia funzione: allertare in caso di emergenza e creare un data-base statistico per poter meglio programmare le opere di prevenzione utili su un determinato territorio,
  • un sistema di informazione ai cittadini che possa gestire avvisi tramite pannelli luminosi (del Comune ma anche ad esempio di AMT per avere notizie in tempo reale su eventuali deviazioni del traffico), via SMS o mail, segnali acustici e visivi nelle zone più critiche (ad esempio sirene, semafori),
  • un piano di gestione dell’emergenza collaudato tramite periodiche esercitazioni e prove di evacuazione che coinvolgano i cittadini e gli enti che di fatto devono gestire l’emergenza (Comune, Municipio, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, ecc.) sia durante la situazione di pericolo che nelle successive attività di assistenza e ripristino dei danneggiamenti.

Il principio basilare di questo sistema è che ognuno di questi passaggi deve essere ridondante: non si deve verificare il blocco del sistema se, per qualche motivo, un anello della catena salta. Per questo devono essere previste procedure alternative che consentano di proseguire nella catena.

Crediamo sia palese a tutti che, nonostante l’iniziativa e la buona volontà dei singoli, questo sistema purtroppo a Genova non abbia funzionato, per stessa ammissione del Sindaco Doria e, aggiungiamo noi, non ha funzionato né per questa né per le passate alluvioni, e se volessimo allargare il discorso potremmo dire che in tutta Italia la gestione delle emergenze è un problema da tempo irrisolto.

Non sta certo a noi indicare come gli anelli di questa catena vadano congiunti tra loro tramite procedure e coinvolgimento dei soggetti interessati; abbiamo solo cercato di dare un quadro di quello che dovrebbe essere una seria politica di gestione delle emergenze per introdurre la nostra proposta.

Auspicando che, a livelli che non sono certamente il nostro, si lavori immediatamente per sopperire alla mancata integrazione dei sistemi di rilevazione, allerta ed informazione, chiediamo oggi a questo Municipio di provare a porre una base a questo sistema, qualcosa che sia alla nostra portata in termini progettuali ed economici.
Abbiamo allegato a questa mozione un progetto, realizzato con il supporto di Limet, Associazione Ligure di Meteorologia (che ha già contribuito alla realizzazione di un sistema di questo tipo sul torrente Boate, a Rapallo), per una rete di rilevatori idrometrici e pluviometrici sul Fereggiano collegati ad un sistema di acquisizione dati in tempo reale, la cui realizzazione prevede un costo di 20-25000 euro.

Per un sistema di questo tipo naturalmente è fondamentale la sua gestione, ed è proprio su questo che dovrebbe ricadere il massimo impegno come Municipio, perché, forti di un intervento di nostra realizzazione, potremmo richiedere con maggior peso ai soggetti preposti la realizzazione in tempi brevi di un corretto sistema di gestione.

Ci teniamo a precisare che non vi chiediamo oggi di dare un voto al progetto presentato: questo è solo uno dei possibili esempi di intervento realizzabili ad un prezzo contenuto e in tempi brevi che potrebbero essere veramente utili.

Quello che vorremmo oggi è impegnare il Presidente del Consiglio Municipale e la Giunta

  • ad individuare in condivisione con il Consiglio ed a realizzare al più presto una proposta di progetto, con il supporto di Uffici tecnici ed altri eventuali soggetti esperti in materia e con le modalità ritenute più opportune, che vada ad incidere nella catena della gestione dell’emergenza sopra descritta e possa, con la sua realizzazione, facilitarne ed accelerarne il corretto funzionamento;
  • a seguito della realizzazione del progetto, ad esercitare una forte pressione sui soggetti preposti (Comune, Regione, Arpal, ecc.) per l’integrazione del progetto e l’implementazione generale del sistema cittadino di gestione delle emergenze.

Speriamo si sia capito in questi due anni che, al di là delle possibili differenti visioni, non siamo qui per fare polemica ma per cercare di trovare delle soluzioni ai problemi; in questo frangente ci piacerebbe che non venissero prese posizioni “politiche” ma che si cercasse di rimboccarsi le maniche, come tutti noi abbiamo già fatto negli scorsi giorni, per dare ancora un aiuto concreto al nostro territorio, questa volta non da semplici cittadini ma all’interno delle istituzioni.

Cosimo Carlo Gastaldi
Cristina Capelli
Iliana Pastorino

Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle – Municipio III Bassa Val Bisagno

La mozione è stata approvata nel Consiglio municipale del 22/10/2014

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ott 22 2014

Di stracci e vecchi merletti

newPer facilitare le attività giornalistiche, cronaca tra ieri e oggi:

ore 7: 00, la figlia piccola di Putti si bagna di pipì il pigiamino, probabilmente a causa del tweet di Boccaccio sui parlamentari liguri.

Ore 9:25, Emanuela Burlando, consigliera genovese, pesta fortuitamente un piede ad un passante presso la sua attività commerciale, ma forse era un consigliere di Savona in incognito. Nel frattempo si dibatte in commissione della chiusura della tipografia de Il Secolo XIX, ma nessuno ne sa nulla. Cinquanta persona a casa.

Ore 10:55, Paolo Putti, portavoce del Movimento 5 Stelle di Genova, all’interno della conferenza capigruppo propone di convocare le realtà territoriali per recuperare alloggi da mettere a disposizione degli sfollati per l’alluvione;  si scopre che in realtà voleva indebolire la lobby degli affittacamere, da sempre vicina ai parlamentari di Savona.

Ore 13:00, pare sia stato Erik Festa e non Gargamella a catturare i poveri puffi Brontolone e Quattrocchi.

Ore 14:00, il consigliere Muscarà e Dario Baldan Bembo propongono un nuovo inno del Movimento in contrasto con quello di Fedez, chiaramente per criticare Grillo per le scelte artistiche. Ira su facebook di Mal dei Primitives: “dovevo farlo io “.

Ore 15.00, nel frattempo altre 3 imprese genovesi hanno chiuso oggi e nessuno se ne è preoccupato.

Ore 16:00, lite tra attivisti del M5S al mercato orientale, due dispersi nelle acque che hanno sorprendentemente sommerso la struttura.

Ore 17:25, Beppe Grillo starnutisce.

Ore 18:12, tra i resti rinvenuti nel museo di storia naturale, sommersi e danneggiati dalle acque, sono stati rinvenuti due consiglieri (forse De Pietro e Campi) del Movimento 5 Stelle, che litigavano con un velociraptor.

 

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ott 22 2014

Le “somme urgenze” attivate per l’alluvione 2014

Pubblichiamo l’elenco dei lavori di somma urgenza attivati dal Comune a seguito del maltempo dei giorni scorsi, sfociati poi nell’alluvione. Si tratta di 49 attività per un totale di circa 17 milioni di Genova.

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ott 18 2014

Comunicato stampa congiunto

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ott 17 2014

La settimana consiliare dal 20 al 24 ottobre 2014

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Consiglio comunale

Commissioni

 

 

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